Dark (serie televisiva)

From Semi del Verbo
Jump to navigation Jump to search
Dark
Dark logo.png
Titolo originaleDark
PaeseGermania
Anno
Formatoserie TV
Generedrammatico, thriller, fantascienza, giallo
Durata45-73 min (episodio)
Lingua originaletedesco
Rapporto4K
Crediti
IdeatoreBaran bo Odar, Jantje Friese
RegiaBaran bo Odar
SceneggiaturaBaran bo Odar, Jantje Friese, Martin Behnke, Ronny Schalk, Marc O. Seng
Interpreti e personaggi
per l'elenco completo vedi Personaggi e interpreti
Doppiatori e personaggi
per l'elenco completo vedi Personaggi e interpreti
FotografiaNikolaus Summerer
MontaggioRobert Rzesacz, Denis Bachter, Anja Siemens e Sven Budelmann
MusicheBen Frost
ScenografiaUdo Kramer
CostumiAnette Guther
Produttore esecutivoErik Barmack, Quirin Berg, Baran bo Odar, Jantje Friese, Amanda Krentzman, Kelly Luegenbiehl, Justyna Müsch, Max Wiedemann
Casa di produzioneWiedemann & Berg Television
Prima visione
Distribuzione originale
Dal1º dicembre 2017
Al27 giugno 2020
DistributoreNetflix
Distribuzione in italiano
Dal1º dicembre 2017
Al27 giugno 2020
DistributoreNetflix

Dark, conosciuta anche come I segreti di Winden, è una serie televisiva tedesca del 2017 di genere drammatico, thriller e fantascientifico, creata da Baran bo Odar e Jantje Friese.

Trama

Winden, 2019. La scomparsa di due bambini in una città tedesca e le conseguenti ricerche porteranno alla luce misteri e oscuri segreti che questa piccola cittadina nasconde, rivelando i rapporti e il passato di quattro famiglie che vi abitano e attorno alle quali ruotano le vicende: i Kahnwald, i Nielsen, i Doppler ed i Tiedemann.[1] Nella misteriosa cittadina di Winden dopo la scomparsa di un ragazzo, la polizia esegue le indagini riguardanti la sparizione, fino a quando non accadono strani fenomeni, come la strana morte di numerosi uccelli, impulsi elettrici che fanno sobbalzare la corrente nella cittadina e molti abitanti di lunga data si ricordano come 33 anni prima successe la stessa cosa alla famiglia Nielsen, quando Mads Nielsen scomparve misteriosamente a soli 13 anni, senza lasciare tracce.

L'intreccio della prima stagione si svolge su tre piani temporali principali: 1953, 1986 e 2019. Nella seconda stagione le vicende si estendono anche nel 1920 e nel 2052, mentre nella terza le vicende giungono fino al 1887.

La trama è basata sul principio di autoconsistenza: molti personaggi sono in grado di spostarsi nel tempo, ma non sono tuttavia in grado di modificare il loro destino né quello degli altri; il passato, in quanto tale, è immutabile; la volontà dei singoli è dunque piegata al procedere del tempo e anche quando si viaggia nel tempo non si può fare altro che assecondare gli eventi per come si sono svolti secondo il paradosso della predestinazione.


Cristianesimo

Simboli cristiani e citazioni bibliche sono intrecciate nella mitologia della serie Dark, che li utilizza nella costruzione del suo mondo di viaggi nel tempo e di universi parallelli.

Citazioni dalla Bibbia

  • A seguito della morte misteriosa di 33 pecore nel 1986, il pastore Hermann Albers cita Mark 13:33. Sebbene non praticante, afferma che la parrocchia ha un nuovo sacerdote, dicendo che si tratta di un uomo buono.
  • Nella puntata Ghosts[2], Greta Doppler cita Ebrei 4:13. Più tardi, Noah invita Helge a leggere un brano, e questi legge dal Salmo 119:114.

Simbolismi cristiani

Molti dei nomi dei personaggi hanno richiami biblici.

  • Noah : un riferimento al biblico Noè, il quale costruì un'arca su indicazione divina, per salvare l'umanità dal disastro imminente
  • Jonas : un riferimento al biblico Giona, profeta inviato a predicare la conversione per la salvezza di Ninive
  • Martha : un riferimento alla biblica Marta, che insieme alla sorella Maria e al fratello Lazzaro erano amici di Gesù
  • Adam : un riferimento al biblico Adamo, il primo uomo, primogenitore dell'umanità
  • Eva : un riferimento al biblico Eva, la prima donna, la madre di tutti i viventi
  • L'Anticristo : viene fatto riferimento più volte. Quando Jonas accenna ad H.G. Tannhaus che l'anticristo inizia il suo regno all'età di 33 anni, c'è un cambio scena che si apre sull'immagine del sacerdote Noah con un sottofondo di musica infausta.[3]
  • 33 : Jonas e H.G. Tannhaus parlano dei significati del numero 33
    • il ciclo solare e lunare: il sole e la luna si allineano ogni 33 anni. Essendoci una differenza di circa ***11 giorni*** tra un anno solare (365 giorni) e un anno lunare (354 giorni), differenza che viene chiamata epatta, ogni 33 anni si dovrebbe aggiungere un nuovo anno per colmare la differenza (11 giorni * 33 anni = 363). Nella realtà questa differenza è colmata dall'aggiunta di un giorno negli anni bisestili. Una serie di regole matematiche governano gli anni bisestili in modo da affinare la precisione del numero di giorni che vengono aggiunti, in modo da mantenere precisamente il bilanciamento tra anno solare e lunare. Le epatte sono usate per trovare l'età della luna in qualsiasi giorno dell'anno a partire dalla data nel comune calendario solare; compaiono nel calcolo della prima lunazione di primavera e quindi nel calcolo della Pasqua.
    • Gesù avrebbe fatto 33 miracoli
    • sarebbero 33 le schiere degli angeli. Gli angeli sono solitamente suddivisi in schiere, che seguono determinate gerarchie dalle quali traggono caratteristiche peculiari. La classificazione più comune risale al De coelesti hierarchia dello Pseudo-Dionigi, che li suddivide in tre gerarchie, ognuna delle quali contiene a sua volta tre ordini o cori, per un totale di nove tipologie di angeli:[4]
      1. Serafini, Cherubini e Troni
      2. Dominazioni, Virtù e Potestà
      3. Principati, Arcangeli e Angeli
      Pertanto più che 33 schiere di angeli, sono 3 gerarchie ognuna delle quali ha 3 cori.
    • Dante Alighieri, nella sua opera Divina Commedia, avrebbe scritto 33 canti in Purgatorio e 33 in Paradiso
    • a 33 anni l'anticristo avrebbe iniziato a regnare, perché Gesù aveva 33 anni quando è stato crocifisso.[3]
  • Le lettere greche alfa e omega circondano l'aureola di Gesù nelle catacombe di Roma dal IV secolo
    Alpha e Omega : Alfa e Omega (alfa (Α o α) e Omega omega (Ω o ω)) sono la prima e l'ultima lettera dell'alfabeto greco. Sono anche un titolo di Cristo o di Dio nell'Apocalisse di Giovanni (Ap 1,8.11; 21,6; 22,13). Questa coppia di lettere è usata come simbolo cristiano,[5] ed è spesso combinata con la Croce, Chi-rho, o altri simboli cristiani. L'Alfa, essendo la prima lettera, si riferisce al fatto che Dio è il principio della creazione, e l'Omega, essendo l'ultima, si riferisce al fatto che tutta la creazione tornerà a Dio che oltre ad essere la causa prima è anche il fine ultimo di tutto ciò che è stato da Lui creato. Le lettere Alfa e Omega in giustapposizione si usano spesso come simbolo visivo cristiano (vedi esempi). Le lettere erano mostrate appese ai bracci della croce nell'arte paleocristiana, e alcune croci gemmate, croci ingioiellate in metallo prezioso, hanno formato lettere appese in questo modo, chiamate pendilia; per esempio, nello Stemma asturiano, che si basa sulla Croce della Vittoria asturiana. Infatti, pur sempre in greco, le lettere divennero più comuni nell'arte cristiana occidentale che in quella ortodossa orientale. Sono mostrate spesso a sinistra e a destra della testa di Cristo, talvolta dentro la sua aureola, dove prendono il posto del cristogramma usato nell'arte ortodossa. Clemente di Alessandria commentava nel sec. II d.C.: "E [Dio] Figlio non è né semplicemente una cosa soltanto, né molte cose considerate come parti di un tutto, ma piuttosto una cosa sola in quanto è tutte le cose; per cui Lui è tutte le cose. Perché Lui è il cerchio di tutti i poteri uniti in un'unica unità. Perciò la Parola [divina] è chiamata Alfa e Omega, in quanto di Lui la fine diventa il principio, e finisce di nuovo al primo principio senza alcuna interruzione." (Stromata, iv, 25). Anche Tertulliano allude a Cristo come l'Alfa e l'Omega (De Monogamiâ, v), e da Prudenzio (Cathemer., ix, 10) apprendiamo che nel sec. IV d.C. l'interpretazione delle lettere apocalittiche era ancora la stessa: Alpha et Omega cognominatus, ipse fons et clausula, Omnium quae sunt, fuerunt, quaeque post futura sunt. ("È detto Alfa e Omega, colui che è principio e fine di tutte le cose che sono, che furono e che saranno.").

Il linguaggio delle immagini cristiane

  • La Medaglia di San Cristoforo : San Cristoforo è il santo patrono dei viandanti. La chiesa del sacerdote Noah è intitolata a San Cristoforo ("Parrocchia San Cristoforo", St. Christophorus Gemeinde).[6] All'inizio della seconda stagione, Jonas tiene in mano una medaglia di San Cristoforo. L'aveva trovata nelle vicinanze del lago, e la diede poi a Martha Nielsen. La medaglia poi ricorre spesso durante il resto della serie.
  • La Caduta dei Dannati, un dipinto di Pieter Paul Rubens, è tenuto da Adam nel suo studio nella tana di Sic Mundus. Raffigura l'Arcangelo Michele che sconfigge gli eserciti di Satana e che spinge verso gli inferi i corpulenti dannati mentre alla base del quadro un assortito gruppo di mostri e demoni è pronto ad accoglierli.

References

  1. Dark, the first Netflix original series produced in Germany commences principal photography, su Netflix Media Center. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  2. Dark Stagione 2 Episodio 3: "Ghosts"
  3. 3,0 3,1 Dark Stagione 1 Episodio 8: "As You Sow, so You Shall Reap"
  4. Dionigi l'Areopagita, La gerarchia celeste, su Gianfranco Bertagni (a cura di), gianfrancobertagni.it.
  5. Gauding Madonna, The signs and symbols bible: the definitive guide to mysterious markings, New York, NY, Sterling Pub. Co, 2009, p. 84, ISBN 978-1-4027-7004-3.
  6. Dark Stagione 1 Episodio 5: "Truths"